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Parte del suo territorio comunale &egrave; compreso all&rsquo;interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Bagno di Romagna &egrave; conosciuto per le propriet&agrave; curative delle sue acque fin dai tempi dei Romani e attualmente &egrave; una delle pi&ugrave; note localit&agrave; termali italiane. Capoluogo del comune e sede del Municipio &egrave; San Piero in Bagno; Bagno di Romagna, con i suoi 233,52 km&sup2; di superficie, &egrave; il comune sparso pi&ugrave; grande dell'Emilia-Romagna e oggi conta&nbsp; 5.910 abitanti.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Nel 1944 gli abitanti di Bagno di Romagna erano 11.700, per buona parte dediti all&rsquo;agricoltura. Fin dal giugno del 1943 alla popolazione locale si erano aggiunte famiglie di sfollati provenienti da Genova, Pisa, Carbonia, Rodi, Napoli, Roma, Firenze, Torino. Nell&rsquo;ottobre del 1943 i nuovi nuclei familiari che giungono a Bagno di Romagna sono 47; di loro si occupa l&rsquo;ECA (Ente comunale di assistenza) che provvede, per conto della Prefettura, al pagamento dei &ldquo;sussidi di sfollamento da citt&agrave; colpite da incursioni aeree&rdquo;.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>A partire dall&rsquo;ottobre-novembre 1943 in questa vitale parte dell&rsquo;Appennino i tedeschi iniziano la costruzione della Linea Gotica, le cui fortificazioni vengono realizzate con il reclutamento, prima, di popolazione locale &ldquo;volontaria&rdquo; e poi con intimidazioni, minacce e deportazioni di uomini.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Subito dopo l&rsquo;8 Settembre 1943 anche sulle montagne di Bagno di Romagna transitano centinaia di soldati italiani sbandati e prigionieri di diverse nazioni fuggiti dai campi di concentramento. Molti sono soldati slavi fuggiti da campi di concentramento di Renicci presso Anghiari (AR) e molti altri sono ex prigionieri di guerra alleati provenienti da diversi campi. Nelle montagne della valle del Bidente, un territorio impervio, boscoso, di difficile accesso ma posto in posizione confinante con altre tre regioni, trovano rifugio anche le prime formazioni partigiane della zona, dedite soprattutto ad azioni di guerriglia che si svolgono su un territorio vasto, dal monte Fumaiolo al Falterona. Nel piccolo nucleo isolato di Strabatenza, in particolare, sorse un distaccamento partigiano delle brigate Garibaldi che fu luogo di rifugio per gruppi di combattenti in arrivo dalle valli di Corniolo e Biserno.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Sfollati, soldati sbandati, ex prigionieri di guerra e partigiani trovarono una popolazione di contadini predisposta all&rsquo;ospitalit&agrave; e alla solidariet&agrave; che forn&igrave; loro vestiti, divise gli scarsi viveri, indic&ograve; rifugi e vie di fuga sicure.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Per evitare la cattura della Wehrmacht, giunse a Bagno di Romagna anche il gruppo di generali e soldati inglesi di grado diverso fuggiti dal Campo n&deg; 12 del Castello di Vincigliata, vicino Firenze. Dopo una breve sosta nel convento di Camaldoli, il gruppo fu infatti distribuito nelle parrocchie di Ridracoli, Casanova dell&rsquo;Alpe, Strabatenza, Poggio alla Lastra e Rio Salso. Facevano parte di questo gruppo - tra gli altri - il Tenente Generale comandante in capo e governatore della Cirenaica sir Philip Neame; il Maresciallo dell&rsquo;aria Owen Tudor Boyd; il Tenente generale Dick O&rsquo;Connor; il suo aiutante di campo, Tenente T. Daniel, conte di Ranfurly e &ldquo;pari&rdquo; d&rsquo;Inghilterra; il Generale neozelandese James Hargest, il Maggiore generale Gambier Parry; i Generali di brigata D.A. Stirling, E.W. Vaugham, J.F.B. Combe, J. Todhunter e B. F. Armstrong; i Capitani J.T. Ferguson, A.P. Spooner, J. Kerints, G. Ruggles-Brise. Con questo gruppo c&rsquo;erano, inoltre, anche un capitano americano e alcuni soldati neozelandesi.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Boyd, Neame e O&rsquo;Connor, grazie alla &ldquo;trafila&rdquo;&nbsp; organizzata della Resistenza romagnola e ai contatti con la centrale britannica di controspionaggio, partirono da Strabatenza e&nbsp; raggiunsero il Monastero della Verna (Arezzo). Presso La Verna l&rsquo;ingegnere Ruggero Cagnazzo, agente dei servizi segreti inglesi di origine ebraica gi&agrave; noto per aver portato in salvo alcuni ebrei ed ex prigionieri di guerra, fece trovare loro delle biciclette con cui raggiungere Pesaro. Insieme ai tenenti inglesi A. P. Spooner e J. T. Ferguson, Cagnazzo aveva organizzato un piano per l&rsquo;imbarco dei generali presso il porto di Cattolica, in accordo con la centrale italiana dell&rsquo;intelligence britannica con sede a Bari. Dopo numerose peripezie e difficolt&agrave;, passando per Pesaro, Riccione, Cesena, Forl&igrave;, Coccolia, Cervia, Cingoli e di nuovo Riccione, riuscirono ad imbarcarsi a Cattolica il 18 dicembre 1943, giungendo poi a Termoli, dove si riunirono al Comando alleato. I documenti per la loro fuga furono forniti dal Comune di Bagno e un centinaio di persone collaborarono a vario titolo al loro salvataggio, fornendo ospitalit&agrave;, cibo, informazioni e altro lungo tutto l&rsquo;itinerario, non privo di difficolt&agrave; e momenti di stallo. Dopo questa prima spedizione ne furono organizzate altre cinque per porre in salvo gli ufficiali e i soldati alleati ancora presenti nell&rsquo;area.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Ch3>Famiglie che hanno offerto ospitalit&agrave; a ex prigionieri di guerra alleati a Bagno di Romagna\u003C\u002Fh3>\r\n\u003Cp>S. Piero in Bagno (462 metri s.l.m.)\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Presso la localit&agrave; Le Vigne Bartolucci Ottavio, fra l&rsquo;agosto e il settembre 1944, ospit&ograve; 5 soldati americani a cui forn&igrave; anche cibo e vestiario.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Corzani Nello residente in via Monte Guidi ospit&ograve; il maggiore Champion e il maggiore Cummins, inglesi. Presso Monte Guidi, Paradiso, Boscherini Giuseppe offr&igrave; vitto e alloggio a 3 capitani&nbsp; e 2 ufficiali inglesi.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Presso la localit&agrave; Piandinoci Martinetti Vittoria ospit&ograve; i soldati Haag, Frye, Furfare, Jopuan e Kuhn per 20 giorni, nel settembre 1944.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Frazione di Casanova dell&rsquo; Alpe (971 metri s.l.m.)&nbsp;\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Presso il podere Fiurle Milanesi Simone ospit&ograve; 2 soldati inglesi per 15 giorni\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Presso il podere Romiceto furono ospitati 2 ex prigionieri di guerra britannici, tra cui il generale Combe, da Amadori Egisto o Egidio. Stefanelli Giuseppe ospit&ograve; 2 soldati presso il podere Valdora per 25 giorni. Presso il podere Castelluccio furono ospitati 4 soldati da Tossi Lorenzo e dal colono Beoni Giovanni\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Rossi Susanna, presso Farniole, ospit&ograve; 1 soldato inglese e uno maltese&nbsp; fra il settembre e il novembre del 1943. Fabbri Alfredo presso Casone ospit&ograve; 1 soldato inglese ed 1 sudafricano fra il dicembre 1943 e il febbraio 1944\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Frazione di Rio Salso (712 metri s.l.m)\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Rossi Angelo ospit&ograve; il generale T. F. B Combe per 15 giorni.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Gregori Angelo ospit&ograve; i generali T. F. B. Combe e J. Todhunter. per circa un mese presso la propria casa; poi i due vennero trasferiti presso la casa di Barchi Otello. Ai due generali fu garantito il cibo da Gregori Angelo;&nbsp; indumenti, biancheria, carte topografiche e una somma di denaro gli furono forniti dai fratelli Fucci di S.Piero in Bagno per tramite di Gregori.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Bertazzoni Nereo presso Il Palazzo ospit&ograve; Ranfurly, Neame, Combe, Thodunther, Boyd e&nbsp; 0&rsquo; Connor; presso la sua casa passarono anche il generale Sterlyng e altri ex prigionieri alleati e trovarono rifugio alcuni soldati serbi.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Milanesi Malvina ospit&ograve; 1 tenente inglese e altri prigionieri passarono per la sua casa in quanto posto di collocamento. Anche Fabbri Agostino offr&igrave; ospitalit&agrave; a ex prigionieri di guerra alleati. Presso la localit&agrave; Pian della noce Fabbri Giovanni ospit&ograve; 5 ex prigionieri tra i quali 2 soldati inglesi provenienti dal campo di prigionia di Montechiarugolo (Parma) e il generale Thodunter. La sua abitazione fu oggetto di ripetute perquisizioni da parte di tedeschi e fascisti.&nbsp;\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Frazione di Pietrapazza (625 metri s.l.m)\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Rossi Egisto ospit&ograve; 3 soldati alleati\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Frazione di Strabatenza (711 metri s.l.m.)\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Milanesi Giuseppe ospit&ograve; un caporale inglese e due soldati neozelandesi fra il settembre&nbsp; e il novembre 1943, fornendogli anche scarpe e vestiti.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Milanesi Maurizio, mugnaio a Strabatenza, ospit&ograve; il generale maggiore Gambier- Parry, il capitano Ruggles- Brise,&nbsp; entrambi inglesi, e il brigadiere sudafricano B. F. Armstrong. Il 1 novembre 1943 Milanesi Maurizio guid&ograve; il gruppo di generali composto da Phlilip Neame, Tudor Boyle e Dick 0&rsquo; Connor da Strabatenza (Campo Minacci)&nbsp; fino al Monastero di La Verna (Arezzo); dal dicembre del 1943 era staffetta per le formazioni partigiane della zona.&nbsp;&nbsp;&nbsp;\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Magnani Francesco presso podere Casaccio ospit&ograve; 2 soldati inglesi dal novembre 1943 al gennaio 1944. Beoni Alessio presso C&agrave; della Vigna ospit&ograve; il generale J. Thodunther &nbsp;e un altro soldato inglese. Bartolini Luigi di Trapisa di sopra ospit&ograve; il soldato inglese Eduin dal settembre al novembre del 1943.Sedioli Attilio ospit&ograve; i generali Neame e Gambier-Parry e altri 3 ex prigionieri di guerra alleati.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Pertutti Nello Trapisa di sotto ospit&ograve; il soldato inglese Denis per 60 giorni.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Milanesi Giovanni presso Bottega ospit&ograve; 3 soldati neozelandesi. Bergamaschi Benvenuto presso Mulinaccio ospit&ograve; 4 soldati neozelandesi dall&rsquo;ottobre al dicembre 1943. Rossi Adele presso podere Pian del Ponte ospit&ograve; per 40 giorni 2 soldati neozelandesi ammalati di febbre maltesi e un aviatore americano.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Le famiglie di Strabatenza&nbsp; che offrirono rifugio, vitto e indumenti a ex prigionieri di guerra furono complessivamente 17.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Frazione di Poggio alla Lastra (490 metri s.l.m.)\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Presso C&agrave; di Veroli Casini Giuseppe ospit&ograve; 1 tenente inglese. Battani Nello di Valcupa offr&igrave; rifugio a un tenente carrista inglese per molti mesi. Sempre presso il podere Valcupa Lorati Carmela ospit&ograve; il soldato sudafricano D. J. Erasmus e il soldato inglese George Adams.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Riccardi Pio ospit&ograve; presso la sua casa a Monte Pezzolo il soldato inglese Simsin dall&rsquo;ottobre 1943 alla fine di gennaio del 1944; il soldato era ammalato di febbre maltese.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Amadori Giacomo presso podere Pratolino ospit&ograve; il capitano F. A. Harris, il tenente Checmen e il generale Combe. Caselli Giacomo presso il podere Raggiolo Rondinaia ospit&ograve; un soldato inglese per 90 giorni. Un aviatore polacco fu ospitato da Boghi Giovanni che gli forn&igrave; anche pantaloni, calze e scarpe. Presso la casa di Boghi transitarono numerosi soldati inglesi e americani a cui prest&ograve; anche somme di denaro.\u003C\u002Fp>\r\n\u003Cp>Presso la localit&agrave; Prato Gentili Giuseppe ospit&ograve; 2 soldati britannici e l&rsquo;artigliere jugoslavo Lukež.\u003C\u002Fp>\n\u003Cul class=\"gallery\">\n  \u003Cli>\u003Ca href=\"\u002Fassets\u002Fc1983a96-0e93-4287-b21a-e1ce94439851\" data-caption=\"Bagno di Romagna, panorama, anni Cinquanta\" title=\"Bagno di Romagna, panorama, anni Cinquanta\">\u003Cimg src=\"\u002Fassets\u002Fc1983a96-0e93-4287-b21a-e1ce94439851?key=thumb\" alt=\"Bagno di Romagna, panorama, anni Cinquanta\">\u003C\u002Fa>\u003C\u002Fli>\n  \u003Cli>\u003Ca href=\"\u002Fassets\u002F4dedd4c1-2aae-484a-b90a-688d89d34d79\" data-caption=\"Casanova, 1946 (Archivio Nanni)\" title=\"Casanova, 1946 (Archivio Nanni)\">\u003Cimg src=\"\u002Fassets\u002F4dedd4c1-2aae-484a-b90a-688d89d34d79?key=thumb\" alt=\"Casanova, 1946 (Archivio Nanni)\">\u003C\u002Fa>\u003C\u002Fli>\n  \u003Cli>\u003Ca href=\"\u002Fassets\u002Fc45a27fb-f49f-4e04-b321-2660d0823987\" data-caption=\"Strabatenza, 1944 (Archivio Nanni)\" title=\"Strabatenza, 1944 (Archivio Nanni)\">\u003Cimg src=\"\u002Fassets\u002Fc45a27fb-f49f-4e04-b321-2660d0823987?key=thumb\" alt=\"Strabatenza, 1944 (Archivio Nanni)\">\u003C\u002Fa>\u003C\u002Fli>\n  \u003Cli>\u003Ca href=\"\u002Fassets\u002F752daa53-aee0-420a-b78b-dda3b517e87d\" data-caption=\"Strabatenza, anni Quaranta, la famiglia Beoni di Cà della Vigna\" title=\"Strabatenza, anni Quaranta, la famiglia Beoni di Cà della Vigna\">\u003Cimg src=\"\u002Fassets\u002F752daa53-aee0-420a-b78b-dda3b517e87d?key=thumb\" alt=\"Strabatenza, anni Quaranta, la famiglia Beoni di Cà della Vigna\">\u003C\u002Fa>\u003C\u002Fli>\n  \u003Cli>\u003Ca href=\"\u002Fassets\u002F6725e02d-0df4-4b9e-b3f5-446502dc99ee\" data-caption=\"Strabatenza, Chiesa (Archivio Fam. 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